Consacrazione della chiesa Sacra Famiglia

Il 24 marzo 2026 la comunità della parrocchia Sacra Famiglia di Vibo Valentia, insieme all’intera diocesi, ha vissuto un momento di particolare significativo con la consacrazione della nuova chiesa parrocchiale.

A presiedere il solenne rito, alla vigilia della solennità dell’Annunciazione del Signore, è stato il vescovo Mons. Attilio Nostro; concelebranti Mons. Lucio Renna, vescovo emerito di S. Severo, e don Piero Furci, vicario generale e parroco della parrocchia.

Alla solenne liturgia erano presenti numerosi presbiteri della diocesi, il sindaco Eno Romeo, altre autorità politiche e militari, e moltissimi fedeli  che hanno partecipato alla celebrazione con commozione e cuore colmo di gratitudine.

La liturgia, ricca di gesti antichi e profondamente evocativi, è iniziata all’esterno con una breve processione fino al portone principale. Tra i momenti più significativi l’aspersione delle pareti, dell’altare e dei fedeli con l’acqua benedetta, la deposizione delle reliquie dei santi Oscar Romero, Giovanni Paolo II, Gaetano Catanoso e del beato Francesco Mottola, oltre la solenne unzione dell’altare e delle pareti con il sacro crisma.

E’ particolarmente significativo – ha sottolineato il Vescovo nel corso della sua omelia prendendo spunto dal Vangelo dell’Annunciazione – “ che la restituzione al culto di questa chiesa parrocchiale avvenga proprio nel giorno dell’Annunciazione del Signore, perché questa chiesa era stata pensata al servizio delle tante famiglie che c’erano in questo quartiere così disagiato” e che sono chiamate a “cogliere e accogliere” la Parola di verità e di vita nuova come ha fatto la Beata Vergine Maria.
Il sì di Maria – ha continuato il presule –  “chiede anche a noi di essere generativi, accoglienti e fiduciosi nella Parola del Signore: Non c’è nessuno di noi così povero da non avere qualcosa da dare a cominciare dal dono più prezioso che è la nostra stessa vita. Nessuno di noi è escluso da questa dinamica bellissima e feconda nella quale vengono coinvolti Maria e il suo sposo Giuseppe”.

Ad animare la celebrazione eucaristica è stato il coro formato da numerosi bambini e da tutte le associazioni laicali presenti nella parrocchia.
Si  aspettava questo momento da circa tre anni, da quando, cioè,  si era resa necessaria la chiusura del vecchio edificio per il recupero di danni strutturali che hanno richiesto interventi mirati.